Assaggiare il caffè

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Assaggiatori di caffè

Inviato da info il 16 gen 2007 | in: Assaggiare il caffè, Assaggiatori di caffè, Caffè, Operatori, Suggerimenti

Degustare il caffè è un’arte.
Richiede molto tempo ed esperienza per essere praticata al meglio.

Analogamente alla degustazione dei vini possono occorrere anni prima di potersi definire un esperto in materia.
L’assaggiatore non si limita ad assaggiare il caffè come prodotto finale ma può valutare anche i chicchi prima della tostatura; ne esamina il loro colorito e la consistenza dei chicchi tostati, oltre ad assaggiare la bevanda in modi specifici come per esempio una semplice infusione in acqua calda.

Lasciando a riposare la polvere appena macinata in acqua calda se ne liberano gli aromi puri essendo ancora presente anche la polvere del caffè.

L’assaggiatore procede a controllare ed assaggiare questo infuso, senza berlo.

 

Caffè macchiato

Inviato da info il 16 gen 2007 | in: Assaggiare il caffè, Caffè, Caffè espresso

Caffè macchiato

Il caffè macchiato viene servito con aggiunta di latte: al bar si può chiedere un “macchiato caldo” o un “macchiato freddo”.
Il macchiato freddo presenta una semplicissima aggiunta di latte a temperatura ambiente o fresco, solitamente intero poiché più cremoso, la cui quantità è variabile ma sempre modesta e la tazzina non deve mai essere stracolma, altrimenti si andrebbe su un “caffelatte ristretto” che è sinonimo di una brutta figura, poiché il caffelatte si serve in tazza grande o in bicchiere di vetro e contiene sia più caffè che latte oltre ad avere chiaramente un prezzo maggiore dell’espresso macchiato.

Nel macchiato caldo al caffè viene aggiunta quasi tutta schiuma di latte piuttosto che latte liquido.
Una gaffe piuttosto celebre è quella di chiedere il fatidico “caffè macchiato caldo in tazza grande” che è chiamato anche “cappuccino dei poveri”, anche se nessuno ce lo farà notare poiché è concesso, questa preparazione di caffè ha lo stesso prezzo di un espresso ma la sostanza di un cappuccino o quasi.

Il caffè maccchiato perde decisamente il gusto raffinato che l’appassionato di questa bevanda ricerca; il latte copre la maggior parte del sapore del caffè, creando un gusto nuovo molto gradevole per il bevitore di caffè non particolarmente esigente.

Il caffè macchiato è un’ottimo metodo per abituarsi al gusto dell’espresso anche per chi non è ancora abituato a berlo, che solitamente lo troverebbe troppo forte e deciso nel gusto in prima battuta; specialmente chi non è abituato al tipico espresso italiano, al primo assaggio non trova quasi mai buono il nostro caffè.
Nel mondo ci sono moltissimi tipi di caffè ma spesso si tratta di preparazioni più diluite dell’espresso e servite in tazze grandi, tuttavia molte di queste sono delle vere specialità internazionali.

 

Zucchero e caffè

Inviato da info il 16 gen 2007 | in: Assaggiare il caffè, Caffè, Caffè espresso, Suggerimenti

A proposito di zucchero

Quanto zucchero si dovrebbe mettere nel caffè espresso?

C’è chi prende il caffè amaro, questa pratica è considerata “da intenditori” tuttavia non è detto che sia il modo migliore per potersi gustare un buon espresso: dipende da molti fattori, primo tra questi il proprio gusto personale; noti ed esperti asssaggiatori internazionali affermano che una piccola quantità di zucchero esalti le parti acide dell’aroma del caffè e ne evidenzi addirittura alcuni pregi nel gusto.

Zucchero sì, ma con parsimonia, consiglierei la punta di un cucchiaino.

 

Caffè espresso

Inviato da info il 16 gen 2007 | in: Assaggiare il caffè, Caffè, Caffè espresso, Suggerimenti, Tipi di caffè

Caffè espresso

il caffè espresso è quello che tutto il mondo ci invidia: un caffè piuttosto basso, cremoso, forte ma gustabile, ci sono varie tecniche per riconoscere un buon espresso, vediamone alcune: è fondamentale osservare il colore della crema.
Una crema in superfice di colore noce un scuro, è indice di un caffè bruciato e il gusto non sarà dei migliori, se invece è di colore marroncino chiaro e “slavato” e nella tazzina potete vedere il caffè nero sotto alla crema significa che è un caffè troppo lungo oppure è stata impiegata poca polvere nel prepararlo.
 Una buona crema ha un colore sul nocciola chiaro, tendente al caramello.

Un espresso lo si beve tipicamente al bar, anche se ultimamente sono in commercio e a noleggio alcune macchine da caffè dette “da ufficio” o “semiprofessionali“ che utilizzano delle cialde contenenti una quantità predosata di caffè pronta all’uso, queste macchine sono descritte in dettaglio alla sezione macchine da caffè.

Un buon espresso si riconosce fondamentalmente da pochi indizi: il colore della crema come appena detto, la consistenza della crema, la quale si può verificare con un curioso e velocissimo esperimento utilizzando il cucchiaino per zuccherare il caffè: osservate come lo zucchero cade dentro alla tazzina, se rimane sospeso per qualche istante sul velo superficiale di crema del caffè, è un buon espresso! Se invece lo zucchero cade a piombo sul fondo della tazzina quasi sicuramente vi hanno dato quello che volgarmente è detto “uno sciacquone” ovvero un espresso insipido e malfatto, lamentatevi con il gestore o comunque tenete a mente che non vi ha servito un vero espresso.
Non accettate caffè espresso senza una crema consistente, è probabilmente la sua caratteristica migliore.

Un altro elemento da tenere a mente per valutare un espresso è l’aroma, quel profumo coinvolgente che caratterizza ogni buon caffè.
L’argomento merita un ampio approfondimento, prossimamente.