Suggerimenti

Articoli in questa categoria

Tazzine decorate

Inviato da info il 26 gen 2007 | in: Arte nel caffè, Caffè, Suggerimenti

Decorare una tazza per caffe

Nell’arte si sà molto è lasciato all’estro, tuttavia alcuni semplici consigli possono agevolare e permettere anche a chi non è proprio un esperto di creare alcune composizioni di tutto rispetto, magari per stupire gli amici o solo per collezionismo.

Un’idea molto in voga e piuttosto semplice da realizzare è quella di decorare le tazzine da caffè con disegni e forme personalizzate.
Per fare questo si usano dei colori per ceramica o per vetro in base alle proprie esigenze; questi si possono reperire in qualsiasi cartoleria ben fornita ma meglio ancora in quei negozi che vendono materiale artistico come colori vari, pennelli, smalti e altro. In alternativa si può tentare di trovare questi colori in un grande magazzino per il “fai da te”, spesso se ne trovano anche lì.

Attenzione alle caratteristiche chimiche della vernice che acquistiamo se vogliamo usare le tazzine decorate per berci davvero il caffè e non solo come oggetti decorativi, devono contenere meno solventi possibili quindi non tossici e soprattutto devono essere colori resistenti ai lavaggi. Assolutamente da non fare è mettere in lavastoviglie le tazze decorate: i colori per ceramica resistono fino ad una certa temperatura.
Le tazzine da caffè già decorate che si trovano in commercio sono state realizzate con trattamenti molto diversi da quelli che si possono effettuare entro le mura domestiche, con cotture dei colori in forni ad alta temperatura, fissaggi special; non provatelo a casa.

Ora che abbiamo i nostri colori procediamo alla decorazione. Prima di tutto occorre una tazzina di colore neutro, non necessariamente bianca, che non presenti troppi colori di base, poiché intervenire su un disegno esistente di solito è più difficile.

E’ buona norma fare una prima prova su carta, pensate al disegno da fare, alla decorazione, disegnatelo per esteso su un foglio di carta fine, coloratelo approssimativamente con una matita, poi avvolgete il foglio intorno alla tazzina neutra per rendervi conto dell’effetto visivo di massima; noterete che spesso la prima idea può non essere la migliore e risparmierete tazzine da caffè sacrificando solo pochi economici fogli di carta.

Decisa la decorazione da effettuare, preparate i colori e un pennello piccolo: possiamo iniziare.
Tracciate prima delle linee leggere per definire i contorni, poi pian piano riempite con tratti di colore, sempre leggeri, meglio ripassare più volte che sbagliare, i colori per ceramica sono molto forti e soprattutto altamente indelebili.

Un’idea per la decorazione?
Alcune linee orizzontali lungo il perimetro del corpo della tazzina sono un classico, da variare con più colori o tratteggi, ondulazioni, seghettature dei tratti, spessori diversi.
Più complessi ma non troppo: cani stilizzati, gatti, frutta, case, disegni da fumetto, chicchi di caffè, a fantasia.

Un’altra tecnica di decorazione è quella del decoupage che presto verrà trattata qui.

Buona decorazione

 

Tazzine riscaldate

Inviato da info il 18 gen 2007 | in: Caffè, Caffè espresso, Suggerimenti

Tazzine riscaldate

Quello dello temperatura delle tazzine per caffè è un argomento molto spesso trascurato, tuttavia di grande importanza per ottenere un buon caffè.

Che si usi uno scaldatazze come quelli presenti sul “tetto” delle macchine da bar professionali o che si scaldino le tazze autonomamente con il vapore o altra fonte di calore, la temperatura di queste non deve mai essere troppo alta. Opportuna temperatura è quella in cui la tazza è al limite del molto caldo tendente allo scottare.

Particolare attenzione però va prestata a non far diventare le tazze roventi poiché tutto il beneficio che portano al caffè versatovi si perde nella brutta ustione del malcapitato bevitore.

Meglio una temperatura molto calda, al tatto con la mano le tazze non devono scottare, tenuto conto che la pelle della bocca è molto più sensibile di quella della mano, tenetevi bassi.

Consiglio spassionato:
non riscaldate le tazze nei mesi estivi, possono andar bene anche a temperatura ambiente. Questo consiglio può sembrare superfluo tuttavia non è raro dover rinunciare al piacere di un caffè in pieno agosto poiché alcuni esercenti che riscaldano le tazze anche in estate; non è una questione vitale, ma le piccole accortezze rendono l’espresso un piacere.

Assaggiatori di caffè

Inviato da info il 16 gen 2007 | in: Assaggiare il caffè, Assaggiatori di caffè, Caffè, Operatori, Suggerimenti

Degustare il caffè è un’arte.
Richiede molto tempo ed esperienza per essere praticata al meglio.

Analogamente alla degustazione dei vini possono occorrere anni prima di potersi definire un esperto in materia.
L’assaggiatore non si limita ad assaggiare il caffè come prodotto finale ma può valutare anche i chicchi prima della tostatura; ne esamina il loro colorito e la consistenza dei chicchi tostati, oltre ad assaggiare la bevanda in modi specifici come per esempio una semplice infusione in acqua calda.

Lasciando a riposare la polvere appena macinata in acqua calda se ne liberano gli aromi puri essendo ancora presente anche la polvere del caffè.

L’assaggiatore procede a controllare ed assaggiare questo infuso, senza berlo.

 

Zucchero e caffè

Inviato da info il 16 gen 2007 | in: Assaggiare il caffè, Caffè, Caffè espresso, Suggerimenti

A proposito di zucchero

Quanto zucchero si dovrebbe mettere nel caffè espresso?

C’è chi prende il caffè amaro, questa pratica è considerata “da intenditori” tuttavia non è detto che sia il modo migliore per potersi gustare un buon espresso: dipende da molti fattori, primo tra questi il proprio gusto personale; noti ed esperti asssaggiatori internazionali affermano che una piccola quantità di zucchero esalti le parti acide dell’aroma del caffè e ne evidenzi addirittura alcuni pregi nel gusto.

Zucchero sì, ma con parsimonia, consiglierei la punta di un cucchiaino.

 

Caffè espresso

Inviato da info il 16 gen 2007 | in: Assaggiare il caffè, Caffè, Caffè espresso, Suggerimenti, Tipi di caffè

Caffè espresso

il caffè espresso è quello che tutto il mondo ci invidia: un caffè piuttosto basso, cremoso, forte ma gustabile, ci sono varie tecniche per riconoscere un buon espresso, vediamone alcune: è fondamentale osservare il colore della crema.
Una crema in superfice di colore noce un scuro, è indice di un caffè bruciato e il gusto non sarà dei migliori, se invece è di colore marroncino chiaro e “slavato” e nella tazzina potete vedere il caffè nero sotto alla crema significa che è un caffè troppo lungo oppure è stata impiegata poca polvere nel prepararlo.
 Una buona crema ha un colore sul nocciola chiaro, tendente al caramello.

Un espresso lo si beve tipicamente al bar, anche se ultimamente sono in commercio e a noleggio alcune macchine da caffè dette “da ufficio” o “semiprofessionali“ che utilizzano delle cialde contenenti una quantità predosata di caffè pronta all’uso, queste macchine sono descritte in dettaglio alla sezione macchine da caffè.

Un buon espresso si riconosce fondamentalmente da pochi indizi: il colore della crema come appena detto, la consistenza della crema, la quale si può verificare con un curioso e velocissimo esperimento utilizzando il cucchiaino per zuccherare il caffè: osservate come lo zucchero cade dentro alla tazzina, se rimane sospeso per qualche istante sul velo superficiale di crema del caffè, è un buon espresso! Se invece lo zucchero cade a piombo sul fondo della tazzina quasi sicuramente vi hanno dato quello che volgarmente è detto “uno sciacquone” ovvero un espresso insipido e malfatto, lamentatevi con il gestore o comunque tenete a mente che non vi ha servito un vero espresso.
Non accettate caffè espresso senza una crema consistente, è probabilmente la sua caratteristica migliore.

Un altro elemento da tenere a mente per valutare un espresso è l’aroma, quel profumo coinvolgente che caratterizza ogni buon caffè.
L’argomento merita un ampio approfondimento, prossimamente.